TERRITORIO: PASSAGGIO A ENTI LOCALI
RESOCONTO INCONTRO DEL 27 APRILE A ROMA E
SPUNTI DI RIFLESSIONE
Venerd� 27 aprile si �
tenuta a Roma, la riunione sindacale richiesta dai sindacati dell�Ufficio
provinciale dell�Agenzia di Bologna che avevano denunciato una serie di
inadempienze dell�Amministrazione per il passaggio delle funzioni catastali
agli enti locali.
Tutti i sindacati
presenti hanno denunciato l�assenza di informazione e il mancano rispetto delle
regole e del CCNL. Il dott. De Maria, per l�Amministrazione, ha cercato di
controbattere, asserendo che una certa informazione era stata data, ma che dati
i tempi ristretti non era stata completa. Davanti all�evidenza dei fatti
riscontrata da parte sindacale, ha dovuto ammettere che non � stata carenza di
informazione ma assenza di informazione.
Si � fatto notare che la convenzione fatta dall�Agenzia del Territorio, anche se in via sperimentale, ha regalato ai comuni funzioni e assistenza catastale, mentre il passaggio deve tener conto del personale e della possibilit� di stipulare anche convenzioni che prevedano la permanenza del personale all�interno dell�Agenzia.
Si � convenuto di
cominciare da subito un tavolo di incontri sindacali a livello centrale che
stabilisse le regole per il passaggio delle funzioni catastali agli enti
locali, che a livello locale deve esserci il coinvolgimento dei rappresentanti
sindacali dei vari enti coinvolti, comuni province regioni. Il primo incontro
si terr� il 7 maggio a Roma.
Dopo un breve resoconto, facciamo alcune proposte che siano spunto di riflessione e di dibattito per i lavoratori; visto l�inizio del passaggio delle funzioni catastali effettuato dall�Amministrazione, forse � il caso di proporre delle soluzioni valide per la salvaguardia del posto di lavoro e della dignit� dei lavoratori dell�Agenzia del Territorio.
L�accordo nazionale dovr� tenere conto delle notevoli diversit� delle situazioni nazionali, quindi dovr� tener in massimo conto le indicazioni che provengono dalla periferia.
Quello che di seguito si riporta, � la situazione in cui si trova una provincia come Bologna che ha carenza di personale, comuni scomodi da raggiungere e personale residente prevalentemente nel capoluogo.
In situazioni come queste, si dovrebbe proporre ai comuni una convenzione, non gratuita come fatto per il polo di San Giovanni in Persiceto
Il
passaggio� del catasto agli enti locali,
per non creare disservizi al cittadino e cambiamenti negativi nella vita dei
dipendenti, dovrebbe essere graduale e per fasi:
1- formazione di dipendenti, dei comuni che intendono assumersi le competenze catastali, presso le sedi provinciali dell�Agenzia del Territorio, per la sola consultazione. Tali corsi, tenuti da dipendenti dell�Agenzia che svolgono il lavoro di consultazione e che hanno una notevole esperienza pratica, dovranno avere una durata limitata di giorni, dovendo dare la possibilit� di effettuare, ai terminali posti presso i comuni, o i quartieri dei centri pi� grossi, la sola consultazione. L�agenzia dovr� garantire in seguito una efficace assistenza telefonica ai comuni.
2- �Il personale dell�Agenzia, che avr� una riduzione del carico di lavoro, potr� essere riqualificato e poter quindi effettuare recupero dell�arretrato, sistemando in modo corretto tutte le pendenze e i guasti lasciati dai vari progetti finalizzati. Una parte del personale dell�Agenzia che richiede espressamente il passaggio ai comuni potrebbe rientrare in accordi con i comuni interessati.
3- Una volta eliminato l�arretrato potr� effettuarsi una buona gestione dell�aggiornamento e della conservazione del� catasto per i comuni che avranno stipulato convenzioni con l�Agenzia, e quindi i successivi passaggi, come il passaggio della rendita catastale da vano a mq ecc..
In questo modo si
evitano gli errori che si stanno commettendo con il passaggio cos� come
cominciato con i comuni del Polo di San Giovanni in Persiceto:
nella convenzione stipulata si regalano le funzioni catastali ai comuni, si mette a disposizione il personale, che deve essere qualificato, deve fare formazione al personale degli enti locali, deve mettere a disposizione attrezzature e garantire la qualit� del prodotto
Si � mandato del
personale senza aver fatto alcuna formazione, in questo modo si demotiva il
personale che non potr� evitare pessime figure a semplici richieste del
cittadino, non avendo nessuno con cui confrontarsi e chiedere chiarimenti,
essendo l�unica persona con esperienza catastale.
L�Ufficio provinciale dell�Agenzia, non avendo pi� personale sufficiente, gi� in carenza di organico, non solo non potr� recuperare alcun arretrato, con notevole danno economico per i lavoratori, ma fornir� un servizio scadente al cittadino. I tecnici esterni, non avendo presso i comuni l�archivio cartaceo, non potranno utilizzare queste sedi per l�aggiornamento, ma saranno costretti a rivolgersi ancora all�ufficio provinciale. Il personale mandato in missione, sar� solo un costo senza alcun ritorno.�
Ripetiamo ancora una volta ma tutto questo a vantaggio di chi?
Il rappresentante RdB