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Dogana di Genova. Inadeguatezza organizzativa.


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A seguito del blocco dell’attività della Sezione doganale di Voltri verificatosi il 1° luglio da parte degli operatori e delle dichiarazioni, anche se poi smentite, del Direttore della Dogana di Genova, le scriventi OO.SS. ritengono non sia più procrastinabile un definitivo chiarimento sulle problematiche organizzative in cui versa la Dogana di Genova, dovute anche alla palese incapacità dell’attuale dirigenza circoscrizionale ed alla mancanza della dovuta attenzione da parte del Direttore Regionale.

Il personale doganale è diminuito sensibilmente negli ultimi anni, con un trend che nei prossimi mesi diverrà esponenziale, e questo a fronte di un rilevante aumento dei traffici portuali e degli adempimenti burocratici.

Le nuove procedure AIDA e STRADA, con i loro improvvisi blocchi, sono sempre più spesso elementi di disturbo, piuttosto che di aiuto, allo svolgimento del lavoro e la strumentazione informatica resta insufficiente per garantire in maniera adeguata le attività lavorative.

I lavoratori operano in condizioni di estremo disagio ed in alcuni casi al di fuori delle norme di sicurezza, con turnazioni non correttamente programmate e risultanti particolarmente stressanti in questo periodo feriale..

Tutto questo si colloca in un evidente decadimento di "peso politico" del ruolo doganale come sembrano dimostrare sia la questione della  RSP e la stabilizzazione del salario accessorio, sia il Disegno di legge (atto del Senato 2953 del 10/5/04) sull'apertura alla Guardia di Finanza degli spazi doganali.

Secondo le scriventi OO.SS. rivestono carattere di urgenza i seguenti punti:

  • Se il Direttore della Circoscrizione doganale di Genova ritiene che le sue parole siano state fuorviate deve tutelare se stesso e l'immagine del personale doganale attraverso l'unico strumento possibile, quello della querela per calunnia;

  • Aprire urgentemente un tavolo politico di confronto sulle problematiche della Dogana di Genova al quale partecipino le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori doganali, l’Agenzia delle Dogane con un rappresentante nazionale con delega per la Dogana di Genova, il Direttore Regionale e Circoscrizionale di Genova, le Associazioni degli utenti ed operatori portuali, l’Autorità Portuale;

Su questo e su quant'altro si ritenga utile alla tutela immediata e futura del personale delle Dogane,  si richiede l’immediata mobilitazione di tutti i lavoratori della Dogana di Genova, nella convinzione che una forte azione del personale sia uno strumento indispensabile per affrontare le problematiche esposte e per giungere agli obiettivi sperati.

Si dichiara, quindi, lo stato di agitazione del personale, e si preannuncia la volontà di mettere in campo tutte le iniziative che saranno necessarie al fine di ottenere il soddisfacimento delle nostre rivendicazioni, a partire dall'organizzazione di assemblee periodiche negli uffici, invitando i lavoratori al ritiro della disponibilità alla RSP, che, dopo la revoca della firma da parte delle OO.SS., risulta non vincolante a partire dal 1 luglio, fino a giungere, ove necessario all'indizione di uno sciopero del personale doganale per il quale è nostra intenzione attivare da subito tutte le procedure obbligatorie necessarie.

CGIL                   CISL                    UIL                      SALFI                  RDB

Pastorino             Bertocchi             Sestani                 Piemontese          Falanga